3 Cose che devi assolutamente sapere se soffri di gonfiore addominale


Una delle più frequenti problematiche che ci capita di dover affrontare in negozio è senza dubbio il GONFIORE ADDOMINALE.

 

Stiamo parlando di quella fastidiosa tensione addominale data a volte dall’infiammazione intestinale, che produce gas che staziona a livello ombelicale e che è spesso accompagnata da una cattiva digestione, pesantezza, stitichezza, meteorismo, colite. Altri sintomi percepibili possono essere uno stomaco gonfio (quindi gonfiore della parte alta dell’addome), aerofagia o bruciore di stomaco.

 

Come possiamo intervenire per gestire il nostro gonfiore?

La prima cosa da fare è cercare di capire da cosa ha origine e perché. Le motivazioni possono essere tante, qui però vogliamo sondare le più banali ma frequenti. Partiamo con alcuni accorgimenti:

 

      1. L’ora in cui avverti il gonfiore addominale può dirti la sua stessa causa:

 

  •  Se ti alzi al mattino e avverti già gonfiore è possibile che la tua alimentazione sia troppo carica di grassi o che tu abbia mangiato cibi che fatichi a digerire. In questo caso può essere d’aiuto lavorare sulla disintossicazione del fegato con sciroppi e tisane specifici, curando ovviamente la tua alimentazione.

  • Se il gonfiore si acutizza velocemente subito dopo l’assunzione del pasto o di qualche cibo o bevanda in particolare è possibile che sia il sintomo di un’intolleranza alimentare, in questo caso il suggerimento è di effettuare un test per verificare a quali cibi risulti particolarmente suscettibile e valutare un percorso alimentare mirato, oltre ad introdurre un fermento lattico specifico per sfiammare e rigenerare la flora batterica intestinale che risulterà probabilmente “stressata”. Ricorda sempre che le Intolleranze Alimentari hanno origine dall’assunzione di determinati cibi in modo frequente. Per frequente intendiamo almeno 2-3 volte a settimana, anche se in piccole quantità. Diversamente non la consideriamo intolleranza.

  • Se il gonfiore invece sopraggiunge lentamente e arriva al suo culmine massimo sulla fine del pomeriggio, le 17.00 ad esempio, è probabile che sia un gonfiore dovuto allo stress. Per stress intendiamo tante cose ma qui vediamolo come quella sensazione di costante tensione che viviamo al lavoro, che si può trasformare in irrigidimento della muscolatura dell’addome che a sua volta peggiora la digestione. Questo nervosismo può portarci a mangiare molto velocemente (ingerendo aria), sviluppare fame nervosa (mangiando con gli occhi e non con la bocca, una fame che non si sazia mai), farci parlare in modo da ingerire aria inconsciamente, senza che ce ne accorgiamo, cosi che durante la giornata poi questa si accumula nel nostro stomaco e infine nell’intestino. In questo caso consigliamo l’utilizzo di prodotti che possano aiutare a gestire la causa alla radice: un buon tonico adattogeno che vi dia lucidità  ed energia senza agitarvi (eliminando così il caffè che può invece generare ansia e gonfiarvi e che, ci scommettiamo, assumete ogni giorno), una miscela di piante che vi aiutino a calmarvi senza generare sonnolenza, 375mg di ossido di magnesio ( attenzione perchè alcuni tipi di magnesi non sono adatti a chi soffre di colite o gonfiore, ad esempio il citrato, il pidolato o il carbonato di magnesio possono far borbottare un po’ l’intestino e fluidificare le feci ) infine un piccolo suggerimento: eliminate bevande gassate e fredde, introducete più spesso invece bevande calde, possibilmente tisane con piante sfiammanti, calmanti e anti fermentative come il finocchio o l’anice.

       2. Attento a COME mangi

 

  • Ci sono alcuni accorgimenti alimentari che possono concorrere a migliorare il fastidio fin da subito. Il primo consiglio è il più banale ma quello che ci dimentichiamo sempre: ricordiamoci di masticare lentamente! Lontani da telefono, tv, o altre distrazioni. Il cervello per sentirsi sazio ha bisogno di un feedback visivo, in sostanza se non vede il cibo che ingeriamo non comunica allo stomaco di essere sazio. Quindi mangiare in fretta e distrattamente ci porterà ad avere sempre fame, ad ingerire cibo masticato male che richiederà piu tempo per essere digerito e che è piu probabile che fermenti e ci gonfi. Ricordati: LO STOMACO NON HA I DENTI! 

 

       3. Attento a COSA mangi

 

  • Ci hanno sempre insegnato che mangiare cereali e farine integrali sia un toccasana per la nostra linea, perchè i cibi integrali hanno un rilascio di zuccheri graduale, che ci fornisce energia al momento giusto, ed è tutto vero! Quello che forse non ci hanno insegnato è che l’integrale su un intestino infiammato…è un cibo difficile. Dobbiamo immaginare il nostro intestino come un tubicino la cui superficie è sottilissima, quasi trasparente e molto sensibile. Ed i cibi dalla “scorza dura” come la crusca di grano, come i semini del kiwi possono “graffiarla”, creare delle piccole abrasioni che poi lo stressano e alla lunga lo possono infiammare. In un primo momento il risultato è quello di ottenere uno stimolo alla peristalsi, ma è uno stimolo che in realtà nasconde la volontà del nostro intestino di espellere questo elemento, che lo irrita. E’ cosi che funzionano i principali lassativi naturali. Purtroppo alla lunga questo escamotage ci porta ad avere intestini assuefatti, sempre meno reattivi e sempre più irritati, infiammati, gonfi.

  • Un altro problema che ne può derivare è il malassorbimento intestinale. Nel primo tratto del nostro intestino avviene infatti l’assorbimento delle sostanze nutritive che il nostro stomaco dovrebbe aver digerito, ma quando lo stomaco lavora male e l’intestino è infiammato può faticare a trattenere i nutrienti. Questo può farci sentire stanchi, procurarci delle carenze nutrizionali che indeboliscono ossa, denti, unghie, capelli e il nostro organismo in generale. Ecco perché avere un intestino sano e regolare deve sempre essere il nostro primo obbiettivo nella ricerca del benessere.

  • Non solo i cibi integrali ma anche altri cibi possono favorire la fermentazione ed il gonfiore, e se sei abituato a consumarli spesso potrebbero essere responsabili del tuo disagio:
  1. I latticini ad esempio sono uno dei principali colpevoli. La maggior parte di noi adulti presenta difficoltà nel digerirli, dovuta alla mancanza della lattasi, l’enzima che permette la digestione del lattosio, che tende a diminuire gradualmente nei 4 o 5 anni dopo lo svezzamento. La carenza naturale di questo enzima può far si che questo zucchero, mal digerito, dia origine ad un effetto di irritazione, gonfiore, può dare coliche, colite o anche mal di testa o gastrite. In questo caso i latticini andrebbero possibilmente sospesi per almeno 2 mesi.
  2. I Lieviti sono parte integrante della nostra alimentazione, non introdurli risulta quasi impossibile in quanto sono presenti in tantissime pietanze come pane, biscotti, cracker, birra e pizza. Per migliorare la nostra digestione l’ideale è essere selettivi e attenti, cercare il più possibile di evitarli o di assumere lieviti di qualità. Scegliamo se possibile di consumare pizza con impasto a lunghissima lievitazione fatto con lievito di pasta madre, di mangiare pane fresco lasciato riposare anche un giorno o due (non quello decongelato dai supermercati e poi cotto nei forni al momento). Adottiamo anche l’abitudine di tostare il pane in padella come una bruschetta. La seconda cottura fa in modo che il pane non finisca la sua lievitazione nel nostro stomaco e diventi molto più digeribile.
  3. Occhio ai giusti accostamenti: anche accostare alcuni cibi può generare gonfiore, ad esempio consumare carboidrati semplici come la pasta, insieme ai legumi può dare fermentazione. L’ ideale sarebbe di consumarli separatamente. Anche consumare carboidrati come pane e pasta seguiti da frutta può causare un rallentamento della digestione. La frutta va consumata sempre prima o lontano dai pasti che includono cereali e farine.  Anche consumare cavoli, verza, broccoli, cavoletti di bruxelles, cavolo cappuccio può dare gonfiore. 
  4. I cibi eccitanti come il caffè o il tè possono sollecitare l’intestino e concorrere ad innescare i sintomi di tensione addominale fin dal mattino, quindi in caso di grande gonfiore sostituiteli magari con una buona tisana sfiammante a base di malva, altea, camomilla, semi di lino ed altre piante che coccolino l’intestino.

 

Queste sono le situazioni più semplici ma più numerose che possono dare origine al gonfiore addominale, in questo articolo abbiamo cercato di fornirti un consiglio per correggere una o più abitudini che potrebbero essere sbagliate. Se però ci fossero ancora alcuni argomenti poco chiari o avessi qualche dubbio lasciaci un commento, scrivici in privato oppure prenota una consulenza personalizzata per analizzare a fondo la tua situazione.