riso venere con topinambur

Riso venere con topinambur

La primavera porta con sé la voglia di riposarsi al sole in pausa pranzo. Quindi ci servono…

pasti veloci ed equilibrati.

Allora perché non prepararsi un riso da asporto, disposto in un vasetto di vetro da portare a lavoro e mangiare in pausa pranzo?

 

Ingredienti (tutti possibilmente Biologici)

riso venere 
topinambur
Tonno a piacere (attenzione alla qualità!)***
vino bianco da cucina

 

Procedimento

Lascia il riso in ammollo per almeno 8 ore, in questo modo diminuirà il tempo di cottura. Poi fallo bollire in abbondante acqua. Puoi prepararne anche di più, da condire diversamente, in modo da avere qualche pranzo veloce per la settimana.
Nel frattempo pulisci il topinambur, sbucciandolo per bene e tagliandolo in piccoli dadini, di modo che cuocia più velocemente.

In un pentolino versa un filo di olio e un trito di cipolla, lascia appassire e poi aggiungi anche il topinambur. Mescola frequentemente a fiamma alta per qualche minuto e poi aggiungi una sfumata di vino da cucina. Dopo di che abbassa la fiamma e aggiungi un po’ di acqua.
Tieni controllato il livello di acqua e se necessario aggiungine, perché non vogliamo che il condimento si attacchi o si bruci.
Lascia sul fuoco per almeno 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando sentirai con una forchetta che i dadini di topinambur saranno ben cotti e si infilzeranno facilmente, potrai toglierli e aggiungerli al riso venere bel scolato.

…et voilà!

È un piatto che si mangia benissimo anche freddo, potete prepararlo per un picnic o da portare in ufficio. In questo caso puoi aggiungere anche un po’ di tonno sott’olio per dare un tocco di colore rosa e intensificare il gusto!

Segui la bravissima autrice e fotografa di questa ricetta: @mynameisfren

 

 

 

 

***Disclaimer: il tonno è un alimento controverso, sappiamo che tra i pesci di taglia grande che ricadono sulle nostre tavole è uno di quelli che porta ad accumulare quantità maggiori di metalli pesanti, motivo per cui è bene consumarne piccole quantità e poco spesso. Se però siamo già attenti alla frequenza, ancora di più dovremmo esserlo sotto il punto di vista di come viene conservato. Cercate tonni che siano sott’olio, purché si tratti di olio italiano extravergine! Investite in qualità e il corpo sul lungo periodo, vi ringrazierà. Ricordate anche che potete sostituirlo con pesci più piccoli come lo sgombro. Altrettanto gustoso ma molto meno rischioso dal punto di vista dell’accumulo da metalli pesanti.